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ESTA: SI PUÒ ESTENDERE LA PERMANENZA NEGLI STATI UNITI NEL CASO DI IMPOSSIBILITÀ DI VIAGGIO PER I DISAGI IN CORSO?

In questi giorni di disagi, con divieti di entrata e uscita dagli Stati Uniti per i viaggiatori, in molti si chiedono cosa e come possono fare ad estendere l’ESTA. A rendere tutto più complicato, è il nuovo decreto varato dal governo Italiano che limita la possibilità di movimento all’interno del paese stesso e ne vieta l’entrata in certi casi. (I connazionali residenti/domiciliati in Italia -come anche i cittadini stranieri- che si trovino all’estero, possono farvi ingresso per rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza premesso che i mezzi di trasporto siano operativi; I connazionali residenti/domiciliati all’estero -come anche i cittadini stranieri, inclusi i turisti- che si trovino in Italia, possono partire per rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza premesso che i mezzi di trasporto siano operativi. È inoltre consentito l’ingresso e l’uscita per comprovate esigenze lavorative). Di fatto, la maggior parte delle compagnie aeree ha cancellato voli internazionali e migliaia di connazionali sono bloccati all’estero.

Spieghiamo prima cos’è l’ESTA. L’ESTA è un permesso di soggiorno compilato online con durata di permanenza non oltre i 90 giorni. L’ESTA a differenza del visto non è estendibile all’Interno degli Stati Uniti perché non e un visto in senso stretto. Il Dipartimento di Immigrazione Americano (USCIS) non ha giurisdizione dell’aggiudicazione nel merito. Il detentore Esta dovrà necessariamente uscire dagli Stati Uniti per evitare la cosiddetta “Unlawful Presence” e di conseguenza rischiare la cancellazione dell’ESTA. Quali sono I rimedi?

– Il consiglio più sicuro sarebbe accettarsi di scegliere una compagnia aerea che offra voli in Europa oppure visitare un paese circostante gli Stati Uniti (anche per pochi giorni) per poi rientrare in USA. Bisogna tuttavia essere consapevoli di dover essere sottoposti alle nuove misure cautelari Americane di quarantena al momento del rientro.

– Un alternativa sarebbe recarsi presso l’ufficio USCIS competente per territorio, accompagnati da un legale rappresentante e chiedere la cosidetta “Advanced Parole” che generalmente viene rilasciata per ragioni estreme, quali trattamenti terapeutici, lutti, assistenza a familiari. In questo caso, il richiedente deve appellarsi all’impossibilità di uscita dal paese per ragioni di allerta nazionale.

– Un’altra possibilità sarebbe recarsi presso l’ufficio CPB (Costume Patrole Border) e chiedere un ammissione temporanea. È bene capire che gli agenti potranno decidere a loro discrezione. È consigliabile pertanto essere rappresentati da un legale e fornire un adeguata documentazione che comprovi la necessità di rimanere in territorio Americano.

Il nostro consiglio è in ogni caso documentare l’impossibilità di partenza dagli Stati Uniti. I documenti potrebbero ritornare utili anche nel caso di cancellazione dell’ESTA. In tale scenario sarà necessaria la presentazione di visto B presso il Consolato Americano. Consigliamo di stampare cancellazioni, notifiche delle compagnie aeree, articoli di giornali, comunicazioni del governo, in modo da comprovare l’impossibilità di forza maggiore. Da esperti in campo di immigrazione prevediamo che la situazione potrebbe essere regolata dal Dipartimento di Immigrazione Americano prevedendo un “Waiver” “Perdono” per tutti coloro che si siano trovati in tali condizioni. Tuttavia la scelta dipenderà dall’amministrazione e non accadrà nell’immediato. È altamente consigliabile tutelarsi in primis ed evitare situazioni spiacevoli future.